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9 novembre 2013
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09
novembre
2013

Comunicato stampa Il progetto NOCCIOLA “FRANCESCANA” ai vertici del Concorso nazionale di idee innovative LINFAS della Fondazione Accenture

Comunicato stampa

Il progetto NOCCIOLA “FRANCESCANA” ai vertici del Concorso nazionale di idee innovative LINFAS della Fondazione Accenture

Si è conclusa martedì 5 novembre la fase finale del Concorso LINFAs (Le idee INnovative Fanno l’Agricoltura Sostenibile), concorso nazionale, aperto a giovani laureati, che premiava le idee nel comparto agro-forestale con particolare attenzione alla filiera corta, alla tutela della biodiversità e all’innovazione tecnologica. Tra i partecipanti c’era anche il progetto NOCCIOLA “FRANCESCANA”, arrivato 2° per punteggio concesso dalla giuria tecnica, che ha come obiettivo la creazione di una filiera corta umbra con nuove varietà di nocciolo. Al primo premio, vinto dal progetto “Risparmia” sul risparmio delle risorse idriche, sono andati 30.000 euro.

Al concorso (http://www.ideatre60.it/partecipa-ai-concorsi/concorso/linfas/classifica) erano stati ammesse 70 idee progettuali e il progetto di valorizzazione della nocciola prodotta in Umbria e della sua filiera è stato così fortemente considerato, sia per le azioni proposte di trasformazione di noccioleti vecchi o abbandonati (che permettano uno sviluppo sostenibile della coltura), sia per la promozione di varietà di Corylus avellana create dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Tali varietà autoctone di nocciolo sono quelle sviluppate nell’ambito di un programma di miglioramento genetico per incrocio tra le varietà Tonda Gentile Romana e Tonda di Giffoni, condotto, dal 1983, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DSAA) dell’Università degli Studi di Perugia dal team guidato dal Prof. Agostino Tombesi assieme alla ricercatrice dr.ssa Daniela Farinelli ed al tecnico sig. Mirco Boco. Le sei varietà promosse dal progetto sono: “Tonda Francescana” (iscritta al Registro Nazionale Varietà di nocciolo – Lista A – Mi.P.A.A.F.), Volumnia I, Volumnia II, Volumnia III e Volumnia IV (iscritte al Registro Nazionale Varietà di nocciolo – Lista B Mi.P.A.A.F.) e la varietà Tonda Etrusca in corso d’iscrizione. Inoltre, il 17 settembre 2013 l’Università degli Studi di Perugia ha depositato la domanda di privativa comunitaria per la varietà vegetale Tonda Francescana, azione indispensabile per la sua tutela a livello internazionale.

 

L’esigenza di realizzare una filiera corta della nocciola umbra nasce dalle richieste del “Distretto del cioccolato” di Perugia, che vorrebbe nuove creazioni cioccolatiere con prodotti locali (attualmente le nocciole tostate sono acquistate prevalentemente nel Viterbese e in Turchia). Per questi prodotti si è ideata una specifica azione di promozione turistica, mirata a orientare il turismo del cioccolato intorno a temi dell’approvvigionamento locale e sostenibile dei prodotti che arricchiscono il cioccolato, come la nocciola umbra. Un particolare modo di promuovere la nocciola sarà quella di denominarlo “cibo etrusco”, e veicolato attraverso una specifica attività da parte di un’organizzazione culturale (la Pro Ponte Etrusca Onlus) che diffonde la cultura e l’alimentazione etrusca.

Altro elemento innovativo del progetto è la lavorazione delle nocciole interamente in loco (essiccazione, sgusciatura, tostatura e preparazione del prodotto dolciario) e lo sviluppo di azioni per il turismo gastronomico generato dalla filiera a km zero, con attività dimostrative, formative e didattiche in campo, nel laboratorio di trasformazione della nocciola e del cioccolato, assaggi e test gustativi fino all’ottenimento del prodotto finito (dal campo alla tavola).

 

 

Per maggiori dettagli e informazioni sul progetto:

Valentina Pinna e Antonio Brunori (Comunicambiente.net) – tel 075/5997295

Valentina.pinna@comunicambiente.net

www.facebook.com/nocciolafrancescana

 

 

TEAM di progettisti del progetto “Filiera Francescana”:

 

  • Valentina Pinna e Antonio Brunori (Comunicambiente.net)
  • Azienda agricola Ranco di Fabio Santinelli
  • Daniela Farinelli – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (UNIPG)
  • “La Perugia del Cioccolato” – Italfood sas di G. Dolciami e C.

 

Le organizzazioni che supportano l’idea progettuale sono:

  • Distretto del Cioccolato: Nasce nel 2009, per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia. E’ un progetto per promuovere e valorizzare una comune identità delle aziende del settore cioccolatiero perugino, fondata sulla tradizione, la storia, l’eccellenza produttiva.
  • PEFC Italia: Il PEFC Italia è un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Il PEFC è un’iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale.
  • Pro Ponte Etrusca Onlus: associazione culturale senza scopo di lucro che promuove il territorio e la sua storia organizzando tra le altre iniziative per la promozione del territorio e della cultura etrusca.
  • Coldiretti Umbria: principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. Si occupa spesso di valorizzazione della qualità alimentare, della filiera corta e della valorizzazione del territorio.
  • Parco 3°: 3A – PTA opera da oltre 20 anni per garantire il miglioramento ed il mantenimento della qualità dei prodotti agricoli ed agroalimentari. Si caratterizza per la sua alta specializzazione e per la possibilità di erogare una ampia gamma di servizi, direttamente -attraverso 3A- o mediante le altre società operative.
  • Istituto Agrario Ciuffelli – Todi: Istituto agrario che promuove iniziative in campo agricolo, alimentare e ambientale che valorizzino il territorio.
  • Pro-Loco Bevagna: Pro-Loco dell’unico comune umbro che aderisce all’ “Associazione nazionale Città della nocciola”; dell’associazione fanno parte quei paesi e quelle città produttrici di nocciole le cui comunità sono dedite alla coltivazione, alla lavorazione o alla commercializzazione del prodotto con denominazione di origine.

 

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