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NEWS
19 febbraio 2014
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2014

ENZO IOPPOLO alla Presidenza della Comunità della Nocciola

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NASCE A SINAGRA LA COMUNITA’ DELLA NOCCIOLA DEI NEBRODI, L’EX SINDACO ENZO IOPPOLO NOMINATO PRESIDENTE

E’ stata costituita la “Comunità della nocciola dei Nebrodi”.

L’avvenimento svolto alla presenza di decine di operatori del settore, alle telecamere con la  partecipazione del vice presidente del consiglio comunale Daniela Spanò, punta, da subito, a cambiare radicalmente il concetto di nocciolocoltura dui Nebrodi è stato “siglato” sabato scorso presso l’agriturismo “La sorgente” in contrada Santa Lucia.

Presidente, ma per certi vesri era scontato, è stato eletto Enzo Ioppolo.

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Una nomina dettata dall’esperienza e dall’impegno che l’ex sindaco ha riversato nel comparto, credendoci pienamente nelle possibilità che può dare sotto il profilo del reddito, dell’occupazione e dello sviluppo dei comparti che si possono affiancare.

Correva, infatti, l’anno 1999 quando Ioppolo aveva contribuito a posare – a Tortorici – la prima pietra per il rilancio e il recupero dei nocciuoli dei Nebrodi che, a causa della crisi economico sociale del settore e di una perversa (nella gestione) politica e della “politica” di aiuti.

Una richiesta concreta di interventi, già allora prospettata che spaziava dal sostegno ai “mercati” ma anche del “territorio” falcidiato e reso improduttivo da incuria, frane e incendi.

Ioppolo, al tempo, era arrivata fino all’associazione nazionale “Città della Nocciola” costituita nel 2004 a Giffoni Sei Casali, occupando, per meriti, la vice presidente ed aveva accolto soddisfatto l’auspicata “Misura 216” – sul noccioleto – inserita nel PSR Sicilia 2013.

Ora è protagonista di questa nuova inizitiva che al suo  “battesimo verde” si fregia della vice presidenza di Saro Gugliotta della sezione di Messina di Slow Food, associazione impegnata nella difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, e che, da tempo, si batte contro l’omologazione dei sapori.

Il cibo – ha detto Gugliotta – è un veicolo guida fondamentale per il territorio e Slow Food ne è la cassa di risonanza.

La comunità opera attorno ad una tematica: la nocciola dei nebrodi e ne deve valorizzare sapori e filiera produttiva.

I soci operano in un contesto culturale e democratico per tutelare la biodiversità secondo i principi di Slow Foud.

Insomma la produzione e con essa il territorio, devono obbedire ai concetti di “buono”, “pulito” e “giusto”.

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Dobbiamo dare risposte al territorio – ha aggiunto il Segretario dell’Associazione Emanuele Galati.

Tra “dolci tematici” e “idee in libertà” i ristoratori – che nella logica di un prodotto a kilometrozero sono tra i primi beneficiari della valorizzazione di questo “frutto della terra” – hanno presentato i piatti tipici; dai maccheroni alla nocciola al “taglione delle nocciole”.

Come dire la comunità solidale tutela, interagisce, ristora, espone e dolcifica nell’atmosfera tipica dei sapori di una volta.

Fuori, oltre i vetri, la pioggia sferza i noccioli, rievoca il tempo.

Nella nebbia i “saccari” si riparano la testa e le spalle.

U saccu di cannimu è vecchiu, rupizzatu … a “chiurma” o focu sutta i canali asciuga i faddali.

Territorio è turismo, percorso, gastronomia, ricordo che vive.

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