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La coltivazione del nocciolo nel Lazio si estende in una superficie di 18.929 ettari e una produzione di 495.360 quintali ( anno 2007).
Nel comprensorio Cimino e Sabatino la presenza del nocciolo allo stato selvatico, ed in particolare della varietà Tonda Gentile Romana, risale a tempi antichissimi. Il Martinelli, in “Carbognano illustra” mette in risalto che la coltura di nocciolo risale al “…1412 circa, mentre prima esisteva come pianta arbustiva da sottobosco e tuttora lo troviamo in tale stato nei boschi specialmente di castagno”. Con il passare degli anni questa coltivazione si è conquistata un maggiore interesse da parte degli agricoltori della zona: nel 1946 la superficie investita a nocciolo era di 2.463 ha in coltura specializzata e di 1.300 in coltura promiscua.
La Nocciola Romana designa i frutti della specie Corylus Avellana della varietà “Tonda Gentile Romana”, “Nocchione”, “Tonda di Giffoni” e loro eventuali selezioni. La Tonda Gentile Romana presenta guscio sub-sferoidale con apice leggermente a punta, di dimensioni non uniformi, color nocciola, di scarsa lucentezza, con tomentosità diffuse all’apice e numerose striature evidenti; seme medio-piccolo, di forma variabile sub-sferoidale, per lo più ricoperto di fibre, con superficie corrugata e solcature più o meno evidenti; tessitura compatta e croccante; sapore ed aroma finissimo e persistente. Il Nocchione ha la nocciola in guscio di forma sferoidale, sub-elissoidale, di dimensioni medie; guscio spesso, color nocciola chiaro, striato, poco pubescente; seme medio piccolo con fibre presenti in misura. La raccolta del prodotto va effettuata dal 15 agosto al 15 novembre.

Riferimenti normativi

Pubblicazione delle proposta di riconoscimento DOP in GU. n 32 del 8/02/06.

Organismo proponente
Associazione produttori Nocciole della provincia di Viterbo.

Area di produzione
La zona di produzione comprende i Comuni di: Bassano Romano (VT), Barbarano Romano (VT), Bassano in Teverina (VT), Blera (VT), Bomarzo (VT), Calcata (VT), Canepina (VT), Capranica (VT), Caprarola (VT), Carbognano (VT), Castel Sant’Elia (VT), Civita Castellana (VT), Corchiano (VT), Fabrica di Roma (VT), Faleria (VT), Gallese (VT), Monterosi (VT), Nepi (VT), Oriolo Romano (VT), Orte (VT), Ronciglione (VT), Soriano nel Cimino (VT), Sutri (VT), Vallerano (VT), Vasanello (VT), Vejano (VT), Vetralla (VT), Vignanello (VT), Villa San Giovanni in Tuscia (VT), Viterbo (VT), Vitorchiano (VT), Bracciano (RM), Canale Monterano (RM), Manziana (RM), Trevignano Romano (RM).

La nocciola “Tonda Gentile Romana” è molto ricercata nell’industria dolciaria per la preparazione del cioccolato e di dolci tradizionali come i tozzetti viterbesi ed il panpepato.

2 Commenti su “Lazio

  1. Salve, ho un noccioleto ormai abbandonato da anni su un terreno nell’entroterra di Ostia , volevo sapere se valeva la pena recuperarlo e produttivi economicamente. Grazie

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